<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981</id><updated>2011-12-21T14:54:04.883+01:00</updated><title type='text'>QUADERNI</title><subtitle type='html'>i QUADERNI nascono all’interno di una strategia globale
di informazione e comunicazione d’impresa 
- Notizie &amp; Curiosità dal Mondo della Pubblicità.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-2737715538141656064</id><published>2007-05-17T11:45:00.000+02:00</published><updated>2007-05-17T12:02:06.044+02:00</updated><title type='text'>PICCOLI BUDGET, GRANDE CORAGGIO</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;by Maurizio Goetz&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Loro allo IAB Forum non c'erano, non sembrano molto interessati alle nuove opportunità che i mezzi digitali oggi più che mai consentono.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Loro sono i manager delle piccole e medie imprese, quelle che si lamentano, che non hanno budget per investire in comunicazione e poi espongono alle fiere senza prepararle, forse hanno una brochure, che viene replicata sul sito web o forse no.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ogni tanto la nuova generazione, quella dei figli, partecipa a qualche convegno, si informa e vorrebbe fare, ma trova poi tante resistenze in azienda, ci sono cose più importanti di internet.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Eppure oggi più che mai le possibilità si moltiplicano per chi non ha budget milionari da investire: search engine marketing, content generated content, blog, sono oggi alla portata di tutti.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per chi, obietta che non ci sono i budget, occorrerebbe rispondere che non c'è il coraggio, non quello di investire, ma quello di provare modelli di comunicazione diversi da quelli tradizionali.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nessuno chiede di mettere la mano sul fuoco, ma almeno di fare un test si, e misurare, misurare misurare. Se non funziona, non si può dire di non averci provato.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si potrebbe fare molto con un po' di coraggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-2737715538141656064?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/2737715538141656064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=2737715538141656064&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/2737715538141656064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/2737715538141656064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2007/05/piccoli-budget-grande-coraggio.html' title='PICCOLI BUDGET, GRANDE CORAGGIO'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-7179680011429781975</id><published>2007-05-17T11:35:00.000+02:00</published><updated>2007-05-17T12:02:49.867+02:00</updated><title type='text'>COME GESTIRE UNA AGENZIA DI PUBBLICITA'</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa è una delle più belle pagine&lt;br /&gt;scritte da David Ogilvy.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Occorrono lunghe ore di lavoro, una capacità di convinzione del più alto livello, una chiglia profonda, coraggio, e il dono di saper sostenere il morale di uomini e donne che lavorano in uno stato di continua ansietà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si pensa comunemente che la pubblicità attiri persone nevrotiche che hanno una propensione naturale per l’ansietà. Non credo che sia così. Ciò che accade nelle agenzie può indurre ansia anche nelle persone più flemmatiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il copywriter vive con la paura. Avrà una grande idea entro martedì mattina? Il cliente la accetterà? Andrà bene nelle ricerche? Venderà il prodotto? Non mi sono mai seduto a scrivere un annuncio senza pensare questa volta non ce la farò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche l’account executive ha i suoi motivi di ansietà. Rappresenta l’agenzia dal cliente, e il cliente nell’agenzia. Quando l’agenzia sbaglia, il cliente dà la colpa a lui. Quando il cliente è intrattabile, l’agenzia dà la colpa a lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche il capo dell’agenzia ha le sue preoccupazioni. Perderemo il cliente tal-dei-tali? Ci lascerà uno dei nostri migliori collaboratori? Farò un fiasco nella presentazione di giovedì prossimo a un nuovo cliente?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fate in modo che sia divertente lavorare nella vostra agenzia. Quando le persone non si divertono, non producono buona pubblicità. Uccidete la tristezza con una risata. Liberatevi delle persone deprimenti che spargono cattivo umore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Che personaggi straordinari sono gli uomini e le donne che dirigono agenzie di successo? Secondo le mie osservazioni, sono entusiasti. Sono persone intellettualmente oneste. Hanno il coraggio di affrontare decisioni difficili. Non si perdono d’animo nelle avversità. Molte di queste persone hanno un fascino naturale. Non sono prepotenti. Incoraggiano la comunicazione dal basso, sanno ascoltare. Molti bevono troppo, e leggono poco se non le carte di ufficio, in cui affogano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I tempi sono cambiati, da quando David Ogilvy scrisse questa pagina. (Vedi Mala tempora currunt). Come è facile constatare, molte persone che dirigono organizzazioni di ogni specie somigliano poco a questo modello. Ma, oggi come sempre, è questo il tipo di persona che – nella comunicazione come in ogni cosa – riesce a costruire l’atmosfera in cui si genera autentica innovazione e vera creatività.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-7179680011429781975?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/7179680011429781975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=7179680011429781975&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/7179680011429781975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/7179680011429781975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2007/05/come-gestire-unagenzia-di-pubblicit.html' title='COME GESTIRE UNA AGENZIA DI PUBBLICITA&apos;'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-3894052581664623055</id><published>2007-04-12T10:46:00.001+02:00</published><updated>2007-04-12T11:05:59.761+02:00</updated><title type='text'>PILLOLE DI MARKETING</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.consorziocfc.it/img/insegnante-home.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.consorziocfc.it/img/insegnante-home.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);"&gt;Corso di marketing al femminile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini a lui e gli dici: "Sono un fenomeno a letto." Questo è Marketing Diretto.&lt;br /&gt;2) Ti trovi ad una festa con un gruppo di amici e vedete un tipo molto affascinante. Uno dei tuoi amici gli si avvicina e gli dice:"Quella donna la è¨ un fenomeno a letto."&lt;br /&gt;Questa è¨ Pubblicità .&lt;br /&gt;3) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Gli chiedi il suo numero di cellulare. Il giorno dopo lo chiami e gli dici: "Sono un fenomeno a letto."&lt;br /&gt;Questo è Telemarketing.&lt;br /&gt;4) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Lo riconosci. Ti avvicini a lui, gli rinfreschi la memoria e gli dici: "Ti ricordi come sono brava a letto?"&lt;br /&gt;Questo è Customer Relationship Management.&lt;br /&gt;5) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti alzi, ti sistemi i vestiti, ti avvicini a lui e gli offri un bicchiere. Gli dici come è buono il suo profumo, ti complimenti con lui per il&lt;br /&gt;suo completo, gli offri una sigaretta e gli dici: "Sono un fenomeno a letto." Questo è Public Relation.&lt;br /&gt;6) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini a lui e gli dici: "Sono un fenomeno a letto.", e in più, gli fai vedere una tetta.&lt;br /&gt;Questo è Merchandising.&lt;br /&gt;7) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti si avvicina e ti dice: "Ho sentito in giro che sei un fenomeno a letto."&lt;br /&gt;Questo è Branding, il potere del marchio.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);"&gt;Corso di marketing al maschile &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1) Ti trovi ad una festa e vedi una bella sventola. Ti avvicini a lei e dici: "Sono un fenomeno a letto e resisto tutta la notte senza fermarmi..."&lt;br /&gt;Questa è pubblicità ingannevole, ed è punita dalla legge. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-3894052581664623055?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/3894052581664623055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/3894052581664623055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2007/04/pillole-di-marketing_12.html' title='PILLOLE DI MARKETING'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-116481616515307237</id><published>2006-11-29T16:54:00.000+01:00</published><updated>2006-11-29T17:25:43.366+01:00</updated><title type='text'>Attenti a Internet !!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7931/1727/1600/123655/gift_box.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7931/1727/1600/123655/gift_box.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Negli USA, per i regali di Natale, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;farà oltre un quarto del mercato?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Secondo quanto dichiarato dalla società di ricerche BIGresearch, un sondaggio su un campione di oltre 7000 intervistati ha rivelato che la spesa media prevista per gli acquisti natalizi sarebbe attorno agli 800 dollari e che quasi il 29% degli acquisti previsti saranno realizzati su Internet.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;La percentuale di americani che prevede di effettuare almeno un acquisto natalizio online è salita dal 36 al 47% in un anno.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma, come sostengo da sempre, l'impatto di Internet sarà ancora più forte sugli acquisti offline: quasi l'89% dei consumatori US dichiara di usare Internet per decidere cosa comprare in negozio (anche fuori dal periodo natalizio...).&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il che implica che possiamo avere il negozio o il prodotto migliore del mondo, ma che se la presenza Internet non è a posto un buon numero di consumatori ci elimina dai possibili candidati sin dalle prime fasi del processo di informazione / selezione (chiaro, dipende anche dalla tipologia del prodotto...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-116481616515307237?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/116481616515307237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=116481616515307237&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/116481616515307237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/116481616515307237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/11/attenti-internet.html' title='Attenti a Internet !!'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114563397852516504</id><published>2006-04-21T17:32:00.000+02:00</published><updated>2006-06-08T17:26:34.963+02:00</updated><title type='text'>L'attenzione privilegiata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5004/1333/200/occhio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5004/1333/200/occhio.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Di questo non se ne parla volentieri in agenzia. E' inutile aumentare gli investimenti pubblicitari, aumentare il volume sonoro quando i propri pubblici non ti vogliono ascoltare.&lt;br /&gt;Negli anni scorsi si è parlato molto di permission marketing, ma non delle sue implicazioni di lungo periodo: l'ottenimento di attenzione privilegiata.&lt;br /&gt;Sono sicuro che un esempio può chiarire il concetto. Vi sarà capitato di essere molto occupati e di non volere ricevere telefonate di nessuno, tranne quelle di.....&lt;br /&gt;Vi sarà anche capitato di ignorare intenzionalmente tutte le pubblicita della... mentre prestare attenzione a tutte quelle di.....&lt;br /&gt;Siamo spesso prevenuti, ma non è detto che questo sia sempre un elemento negativo. Per qualche azienda lungimirante, questo atteggiamento può costituire un fattore critico di successo.&lt;br /&gt;In un mondo caratterizzato da sovrabbondanza informativa, ottenere attenzione privilegiata è un imperativo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114563397852516504?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114563397852516504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114563397852516504&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114563397852516504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114563397852516504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/04/lattenzione-privilegiata.html' title='L&apos;attenzione privilegiata'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114484690076169623</id><published>2006-04-12T14:57:00.000+02:00</published><updated>2006-06-07T10:48:00.996+02:00</updated><title type='text'>Esploriamo il Web2.0</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.e-conomy.it/public/loghi_web2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.e-conomy.it/public/loghi_web2.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 255);"&gt;Il Web2.0 inizia a popolarsi di iniziative.&lt;br /&gt;Alcune molto interessanti,&lt;br /&gt;altre assolutamente inutili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;C'è chi è critico verso il W2.0, io invece lo considero una nuova spinta verso l'innovazione e la nascita di servizi che concretamente miglioreranno il Web.&lt;br /&gt;Per chi volesse dedicare il week-end alla ricerca di progetti di valore, ecco una raccolta delle nuove inizative: &lt;a href="http://www.web2logo.com/"&gt;www.web2logo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi raccomando, poi fatemi sapere quelle che vi hanno colpito!&lt;br /&gt;Buon Divertimento!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114484690076169623?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114484690076169623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114484690076169623&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114484690076169623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114484690076169623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/04/esploriamo-il-web20.html' title='Esploriamo il Web2.0'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114415800145394810</id><published>2006-04-04T15:22:00.000+02:00</published><updated>2006-04-05T18:25:54.256+02:00</updated><title type='text'>La Pubblicità che ci aspetta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ccs-ti.ch/images/Spiaggia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.ccs-ti.ch/images/Spiaggia.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Scopro sul sito di Prima Comunicazione lo studio dedicato alle tendenze che stanno delineando lo scenario e il panorama socio-culturale della società italiana:&lt;br /&gt;il Quaderno delle tendenze 05/06  realizzato da Carat Italia del Gruppo Aegis. Riporto i quattro trend principali  che emergono dallo studio: Ritrazione: il sentire più vicino al mainstream, è la reazione degli individui all'incertezza e alla vulnerabilità diffusa. Questo trend presente già da alcuni anni nella società italiana racconta di un atteggiamento di chiusura e di difesa rispetto agli aspetti più minacciosi del presente. Prodotti, servizi e comunicazione assorbono richiami e atmosfere che alludono a un marketing della rassicurazione e dell'orgoglio. I mercati e i consumi legati al mondo protettivo della casa, ma al contempo anche alla riscoperta dell'autenticità di prodotti tipici e della vita sana e genuina nei borghi e nelle verdi province italiane sono una delle forme principali di risposta.Derive confortevoli: Nella ricerca di un nuovo equilibrio, l’individuo ha bisogno di appigli, di riferimenti a cui aggrapparsi. Non vincoli né formule rigide e statiche, ma modelli flessibili, capaci di guidare gli atteggiamenti più che i comportamenti: “derive ”, appunto, poco impegnative ma molto confortevoli.&lt;br /&gt;Risponde alla necessità profonda di adattarsi e di preferire il benessere del momento alla ricerca di mete lontane. Si sostanzia attraverso forme di aggregazione facili e tendenzialmente poco impegnative. Si comincia a parlare di marketing del piacere e della felicità, che spingono ad esempio a nuovi segmenti di mercato legati ai nuovi templi del benessere o alle testate di psicologia o life-coaching.Fantasmare: è' la risposta di una parte della società alla necessità di reinventare un ordine che si fa fatica a riconoscere nel presente. È la voglia di passare al di là degli schermi dei media, di diventare protagonisti delle proprie rappresentazioni, attraverso racconti, ma anche attraverso la ri-creazione della realtà, delle esperienze e dei corpi. L’intrattenimento evolve verso nuove forme di management dell'immaginario e il marketing del sogno diventa una possibilità per fasce sempre più ampie di popolazione.&lt;br /&gt;Si “fantasma” attraverso i nuovi format televisivi (i reality che permettono di ricreare vite e destini), attraverso le nuove tecnologie (che consentono di cambiare identità a piacimento nei diversi luoghi di incontro virtuali), i consumi (che permettono di ricreare esperienze coinvolgenti e profonde) e attraverso i corpi (modificati e plasmati a piacimento attraverso le tecniche più recenti ed efficaci).Cambiare le regole: è la volontà di agire sulla realtà dei consumi e dei media cercando di riscrivere le regole attuali attraverso le nuove possibilità offerte tanto dai canali alternativi di acquisto, quanto dalle nuove possibilità offerte dal mondo della tecnologia (nuovi e vecchi media e nuove forme di aggregazione). La possibilità di arricchire consumo e produzione di nuovi valori apre la strada a nuove fasce di consumatori che riescono a conciliare pragmatismo e idealismo. Si fa strada una nuova sensibilità al consumo che si sostanzia in un commercio equo e solidale o nei nascenti gruppi di acquisto per sconfinare nella finanza etica e in un turismo consapevole. Al contempo la computerizzazione della cultura permette allo spettatore di agire sul mondo dell'informazione, creando canali alternativi, interferendo con i media attuali e cercando di appropriarsi delle tecniche di comunicazione.&lt;br /&gt;Quindi, conclude: "La capacità di ascoltare il consumatore prima di sollecitare ulteriori bisogni ha guidato alcuni attori (Aziende) protagonisti del mercato - conle proprie tipologie di prodotti e servizi - verso nuovi concept di posizionamento che si riassumono in quattro concetti chiave: semplificare, rallentare, condividere e partecipare".&lt;br /&gt;Andrea Cappello&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114415800145394810?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114415800145394810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114415800145394810&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114415800145394810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114415800145394810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/04/la-pubblicit-che-ci-aspetta.html' title='La Pubblicità che ci aspetta'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114414088374931360</id><published>2006-04-04T10:48:00.000+02:00</published><updated>2006-04-04T10:54:43.763+02:00</updated><title type='text'>Nuova era per la pubblicità?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://files.splinder.com/3fc344459bda070c48b3e5653da4d5f8.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px;" src="http://files.splinder.com/3fc344459bda070c48b3e5653da4d5f8.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Domenica,durante il Gp di moto,quello che in gergo si chiama "screen split" ,un piccolo francobollo in basso a sinistra dello schermo ,durante la messa in onda degli spot pubblicitari,ha consentito agli appassionati di non perdersi neanche un minuto della corsa.Una novità assoluta sulle reti italiane,pare un successo.Un passo indietro di sua signora pubblicità.E gli inserzionisti non se la sono presa,tutt'altro:magari l'attenzione si è un pò spostata dal caffè o dalla carta di credito alla pista di Jerez,ma l'inconveniente è stato compensato dal maggior numero di spettatori(fino al 7% in più rispetto all'anno scorso)che non ha cambiato canale. Nuovo capitolo dei rapporti tra pubblicità e sport?"Noi siamo soddisfatti spiega Ettore Rognoni,direttore Sport di Mediaset. E' da quando abbiamo acquisito i diritti del Moto Mondiale, 4 anni fa, che ci poniamo il problema di come mandare la pubblicità senza far perdere agli spettatori sorpassi e cadute. Prima andavamo a chiedere ai piloti quali erano i punti del circuito in cui era più difficile effettuare i sorpassi e inserivamo gli spot in quei momenti. Ma non era facilissimo". Poi l'idea nuova,presa in prestito dalla rete tedesca Rtl.&lt;br /&gt;Vincenzo Vigo, direttore creativo dell'agenzia Armando Testa di Roma, è cauto: "E' un esperimento interessante, perchè noi ci dobbiamo sempre ricordare che entriamo nelle case senza bussare. Ma è un compromesso difficile da gestire: l'emozione di una curva si perde lo stesso, l'attenzione dal prodotto è distolta. Comunque è la spia di un esigenza: su certi eventi,la pubblicità va dosata".&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 255, 153); font-style: italic;font-size:78%;" &gt;"Corriere della Sera",28 Marzo 2006&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114414088374931360?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114414088374931360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114414088374931360&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114414088374931360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114414088374931360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/04/nuova-era-per-la-pubblicit.html' title='Nuova era per la pubblicità?'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114348203162355367</id><published>2006-03-28T08:45:00.000+02:00</published><updated>2006-04-04T14:31:27.150+02:00</updated><title type='text'>Il livello della pubblicità</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://agria.hu/images/other/04rek2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px;" src="http://agria.hu/images/other/04rek2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“...Come giudica il livello attuale della comunicazione pubblicitaria?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Esistono tre tipi di pubblicità.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; C'è la pubblicità inglese che parte dalla testa per colpire al cuore; c'è la pubblicità latina, spagnola, italiana e francese che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;segue il cammino inverso e poi esiste quella americana che parte dalla testa per colpire al portafogli. Non sono tutte uguali. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non ci amiamo nello stesso modo perciò non possiamo comunicare nello stesso modo. Io credo che sia necessario, tuttavia, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;lottare contro questa pubblicità globale imposta dagli americani. Creano delle campagne pubblicitarie, a Madison &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Avenue, esportate nel mondo intero senza cambiare una virgola. Oggi le popolazioni vogliono ritrovare nella cultura &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;immediatadella &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;loro pubblicità le loro identità culturali, le loro radici, le proprie differenze e i propri umori ...”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);font-size:85%;" &gt;Jacques Séguéla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114348203162355367?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114348203162355367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114348203162355367&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114348203162355367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114348203162355367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/03/il-livello-della-pubblicit.html' title='Il livello della pubblicità'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114346737489836280</id><published>2006-03-27T15:48:00.000+02:00</published><updated>2006-04-04T14:32:34.030+02:00</updated><title type='text'>Questa cosa che chiamano creatività</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella tribù degli Scimpanzé Ambarabà il più importante rito sociale (dopo il sesso) è togliersi le pulci.Il rito si svolge sempre nello stesso modo. Uno scimpanzé toglie la pulce da un altro scimpanzé.&lt;br /&gt;La prende con la mano destra e la schiaccia fra i denti.Così è sempre stato e così sarà per sempre.&lt;br /&gt;Ma non proprio per sempre. Un giorno, per caso, lo scimmiottino Bimbo, figlio del grande capo Bambo, nasce mancino e con i denti guasti. Prende la pulce con la mano sinistra e la schiaccia contro un albero. Il popolo degli Scimpanzé Ambarabà, entusiasta ed esultante, grida: “come è creativo lo scimmiottino Bimbo!” Poco dopo tutti gli Scimpanzé Ambarabà prendono le pulci con la mano sinistra e le schiacciano contro gli alberi. E così sarà per sempre.&lt;br /&gt;Ma non proprio per sempre. Un giorno, per caso, lo scimmiottino Dumbo, figlio del grande capo Dimbo, nasce molto miope. Non vede che cosa fanno gli altri. Istintivamente prende la pulce con la mano destra e la schiaccia fra i denti.&lt;br /&gt;Il popolo degli Scimpanzé Ambarabà, entusiasta ed esultante, grida: “come è creativo lo scimmiottino Dumbo!”&lt;br /&gt;Poco dopo tutti gli Scimpanzé Ambarabà prendono le pulci con la mano destra e le schiacciano fra i denti. E così sarà per sempre. Ma non proprio per sempre. Un giorno, per caso, lo scimmiottino Zombo, figlio del grande capo Zambo...&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);"&gt;Giancarlo Livraghi (1990)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114346737489836280?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114346737489836280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114346737489836280&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114346737489836280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114346737489836280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/03/questa-cosa-che-chiamano-creativit.html' title='Questa cosa che chiamano creatività'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114346710913604568</id><published>2006-03-27T15:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-01T15:59:11.946+02:00</updated><title type='text'>Il consumatore: sempre più “fedele” ai suoi valori</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.codici.org/images/consumatori_dentro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px;" src="http://www.codici.org/images/consumatori_dentro.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 102);font-size:85%;" &gt;E’ quanto emerge da uno studio ACNielsen presentato durante il&lt;br /&gt;Secondo Annual Consumer Event&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milano, 17 Novembre 2005 – Si è svolto oggi il Secondo Annual Consumer Event organizzato da ACNielsen, l’azienda leader mondiale nelle ricerche, informazioni e analisi di mercato, che ha visto la presenza di oltre 300 manager in rappresentanza delle più importanti aziende dell’industria e della distribuzione italiana.&lt;br /&gt;Il tema al centro dell’evento è stato il consumatore, ormai diventato la chiave di lettura del presente per l’agire del futuro.In un contesto che vede crescere alcune voci di consumo “obbligate” (ad esempio trasporti e salute) il consumatore reagisce riconsiderando il proprio budget anche nell’acquisto di generi di largo consumo. Cambia il comportamento d’acquisto: se infatti continua la diminuzione delle occasioni d’acquisto (-22% negli ultimi 5 anni), il 2005 si caratterizza per una leggera diminuzione dello scontrino medio. La spesa media per famiglia dedicata ai prodotti di largo consumo si attesta intorno ai 3.900,00 euro con un risparmio di circa 200,00 euro rispetto all’anno precedente. Queste alcune considerazioni fatte da Ernesto Teixeira, Managing Director ACNielsen Italia in apertura del convegno.&lt;br /&gt;L’approfondimento di Roberto Borghini, Marketing Manager Consumer Services evidenzia come lo shopper italiano si caratterizzi per una maggiore attenzione alla spesa e tenda a pianificare molto di più rispetto alla media europea.&lt;br /&gt;E’ attento al rapporto qualità/prezzo (70%) e privilegia l’acquisto in promozione delle proprie marche (solo il 25% è disposto ad acquistare una marca diversa dal solito se è in offerta speciale, in Germania tale percentuale è del 46%).&lt;br /&gt;Il consumatore cerca un equilibrio tra servizio, tempo e convenienza.&lt;br /&gt;Il 29% dei consumatori sceglie dove fare la spesa in base alle promozioni orientandosi tra le informazioni disponibili, volantini compresi. Le fonti d’acquisto visitate sono in costante diminuzione. Passiamo infatti dai 22,2 punti di vendita del 2002 ai 20,7 del 2005. Diminuiscono le visite ai punti di vendita tradizionali e aumentano quelle ai supermercati, ipermercati e discount (da 6,5 a 7,1). I prodotti acquistati sono valutati nel loro complesso e cioé: prezzo, promozioni, qualità, immagine, contenuti di servizio e valenza salutistica. (l’Italia è al 1^ posto in Europa per attenzione alle informazioni nutrizionali riportate sulle etichette con il 31% degli italiani che le controlla sempre).&lt;br /&gt;Il consumatore tende ad acquistare 3 marche diverse per categoria e a cambiarne circa la metà, il 49.8%, percentuale in leggero aumento ogni anno. Questo scenario potrebbe far pensare ad un consumatore volubile. In realtà è consapevole e fedele al proprio sistema di valori. Questo è quanto emerge dalla ricerca ACNielsen condotta analizzando i panieri d’acquisto di oltre 220.000 prodotti di largo consumo. Dimmi cosa comperi e ti dirò chi sei è la domanda di apertura dell’intervento di Chiara Magelli, Consumer Survey Senior Consultant. Sette sono i diversi cluster di consumatori accomunati dagli stessi “valori”. “Le nuove famiglie” ad esempio, famiglie giovani con figli piccoli , residenti in centro medio grandi, amano fare la spesa, sono attente alla convenienza e fedeli alla marca. Hanno inoltre un atteggiamento particolarmente positivo rispetto alla marca privata e ritengono che il discount è migliorato negli ultimi anni con leggere critiche sulla qualità. Sono insoddisfatti dell’aspetto del proprio corpo e per questo investono in prodotti per la cura di sè, ricorrono alla medicina tradizionale anche se si fidano della medicina alternativa. Diversi sono invece i valori che ritroviamo nel cluster “Tempo e Servizio” : fare la spesa infatti non è un momento piacevole, i consumatori all’interno di questo cluster fanno la spesa nel punto di vendita vicino a casa per questioni di comodità. Prestano scarsa attenzione alle promozioni , sono particolarmente critici verso i discount. Si tratta di single o coppie con livelli di istruzione media. 9.000 famiglie pari a 25.000 individui è il nuovo campione Consumer che permette ad ACNielsen di leggere il comportamento del consumatore con una crescente profondità di analisi e al tempo stesso una grande capacità di sintesi. Questa importante espansione campionaria si inquadra in un piano di investimenti globale che porterà ACNielsen a disporre di informazioni su Shopper e Consumatore provenienti da oltre 260.000 famiglie nel mondo. Stefano Galli, Marketing Director e Maria Grazia Bolognesi, Consumer Panel Services Director hanno illustrato le peculiarità e le potenzialità dei nuovi servizi ACNielsen che si traducono in maggior dettaglio informativo su Consumer e Shopper, in nuovi potenti strumenti di sintesi e nel nuovo servizio Retail (oltre 3.300 punti vendita).&lt;br /&gt;ACNielsen mette a disposizione dei propri clienti profondità di analisi, integrabilità e al tempo stesso fruibilità delle informazioni.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114346710913604568?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114346710913604568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114346710913604568&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114346710913604568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114346710913604568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/03/il-consumatore-sempre-pi-fedele-ai.html' title='Il consumatore: sempre più “fedele” ai suoi valori'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24832981.post-114346687660987727</id><published>2006-03-27T15:38:00.000+02:00</published><updated>2006-04-01T16:02:27.453+02:00</updated><title type='text'>Giorgio Armani e Gucci i marchi più desiderati al mondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.noblelook.com/catalog/images/noblelookintrocopyright200.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.noblelook.com/catalog/images/noblelookintrocopyright200.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 204, 204);font-size:85%;" &gt;Lo rivela una indagine mondiale ACNielsen.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Corsico, 22 febbraio 2006 - Le potenze della moda italiana, Giorgio Armani e Gucci, sono i marchi più desiderati al mondo secondo un’indagine globale online condotta da ACNielsen su 21.000 consumatori di 42 Paesi. “Giorgio Armani e Gucci sono i primi nella classifica ACNielsen dei brand di moda più desiderati al mondo avendo raggiunto il massimo dei consensi tra i consumatori online in ogni parte del mondo, un notevole risultato a testimonianza del potere e dell’attrazione universale di questi due marchi di alta moda”, ha dichiarato Frank Martell, Presidente e CEO di ACNielsen Europa. Un consumatore su tre ha dichiarato che acquisterebbe Giorgio Armani e Gucci se i soldi non fossero un problema. L’indagine globale online è stata condotta su Internet nel Novembre del 2005, ponendo a 21.000 consumatori in 42 Paesi di Europa, Asia Pacifico, Africa (Repubblica Sud Africa), Medio Oriente (UAE), Stati Uniti e America Latina informazioni relative ai loro acquisti e alle loro aspirazioni.&lt;br /&gt;Il 12% dei consumatori acquista Giorgio Armani e/o Gucci, ma il 30% dichiara che acquisterebbe queste marche se i soldi non fossero un problema. “Giorgio Armani e Gucci vendono molto più di prodotti di moda, vendono infatti la loro immagine, qualcosa per cui i consumatori sono disposti a pagare”.“Giorgio Armani capì l’importanza di costruire e mantenere un forte brand quando cominciò la sua carriera 35 anni fa. Anni dopo, anche Tom Ford, lo stilista associato alla resurrezione di Gucci negli anni Novanta, riconobbe che, creare un brand fortemente desiderato, sarebbe stato fondamentale per il successo di Gucci. Entrambi questi marchi incarnano gli attributi in cui i loro consumatori desiderano riconoscersi”. “Dovunque vivano, quando i consumatori in Italia, Cina o UAE comprano una borsa di Gucci o un completo di Armani sono preparati a pagare l’immagine che quel brand rappresenta. Nel caso di Armani, i consumatori sanno di ottenere qualità, sofisticatezza e stile, valori senza tempo con un appeal globale. Per Gucci, è la combinazione di eredità e fascino, valori differenti da Armani, ma con un forte appeal globale”. “Giorgio Armani e Gucci hanno ottenuto il successo internazionale perchè i “valori” che i loro brand rappresentano hanno superato culture e età attirando consumatori da ogni parte del mondo; impresa non facile nell’instabile industria della moda, dove le tendenze e i capricci sono all’ordine del giorno”, ha continuato Frank Martell. Giorgio Armani e Gucci non si sono mai allontanati troppo dal loro stile e dai loro valori. “I consumatori che acquistano i brand Armani e Gucci sanno che stanno investendo nella moda senza tempo. ”Mercati emergenti, le “Mecche” della moda del domani&lt;br /&gt;La sopravvivenza delle maggiori case di moda dipende dalla longevità del marchio e non sorprende che gli stilisti delle case di moda investano nel loro futuro costruendo presenze commerciali nei mercati di Asia, UAE e Russia.&lt;br /&gt;I risultati dell’indagine ACNielsen rivelano che Christian Dior, che ha con successo riprodotto il suo marchio con un’immagine giovanile, ha un alto potenziale commerciale in UAE, Russia e America Latina. Anche Versace ha una forte potenzialità di crescita nei nuovi mercati emergenti di Cina, Russia e India, così come Stati Uniti, probabilmente perchè i valori della sua immagine percepiti dai consumatori (“sono arrivato” e “vita glamour”), sono particolarmente attraenti per i nuovi ricchi. Tuttavia, tra i consumatori più conservatori degli stati del Golfo della UAE, i brand desiderati che più attraggono i consumatori sono Giorgio Armani e Chanel. “Oggi giorno, i consumatori UAE stanno acquistano Dior, Armani e Yves Saint Laurent ma solo Armani si posiziona in alto alla classifica dei brand a cui i consumatori aspirano in futuro. Se Dior e Yves Saint Laurent vogliono aumentare la propria quota di mercato e attirare la futura generazione di consumatori nel UAE, dovrebbero investire di più adesso nella crescita del loro marchio,” ha osservato Martell. In India i consumatori vorrebbero riempire i loro armadi di capi di Gucci, Armani, LV e Dior, mentre in Cina i marchi più ambiti sono Chanel e Versace, seguiti da LV e Armani. “L’11% dei consumatori online indiani dichiara di acquistare Armani e il 9% dichiara di acquistare capi di Versace ma le percentauli salgono se i soldi non fossero un problema : il 38% acquisterebbe Armani e il 34% acquisterebbe Versace”. I consumatori rimangono fedeli agli stilisti di casa propria. Non sorprende che i consumatori nelle capitali mondiali della moda (USA, Italia e Francia) rimangono fedeli prima e soprattutto agli stilisti di casa loro. I consumatori nord americani rimangono fedeli allo stilista Ralph Lauren, che ha raggiunto il top nella scelta del consumatori americani sia come acquisto attuale che desiderato. Le storiche case di moda francesi, Yves Saint Laurent (nonostante adesso appartenga a un gruppo italiano), Chanel, Dior e Hermes hanno il seguito maggiore in Francia adesso, così come per il futuro. Allo stesso modo, gli Italiani collocano Giorgio Armani, Prada, Emporio Armani e Versace tra i loro marchi più desiderati, così come per il futuro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24832981-114346687660987727?l=nericonsulting.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nericonsulting.blogspot.com/feeds/114346687660987727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24832981&amp;postID=114346687660987727&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114346687660987727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24832981/posts/default/114346687660987727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nericonsulting.blogspot.com/2006/03/giorgio-armani-e-gucci-i-marchi-pi.html' title='Giorgio Armani e Gucci i marchi più desiderati al mondo'/><author><name>gianni neri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15767979247641280692</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.giannineri.com/gianni/ioverde.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
